sabato 10 marzo 2012

MASSI WORLD TOUR: SUKHOTHAI - CHIANG MAI



Eccomi qui a Chiang Mai, seconda città della Thailandia, famosa per i suoi innumerevoli templi e per la somiglianza (anche se in misura inferiore) a Bangkok per le attrattive che offre. Ci sono arrivato da Sukhotai con un bus (4 ore e mezzo) dove i posti erano talmente piccoli che ho viaggiato praticamente con le gambe sulla tesa del passeggero davanti (non è colpa mia se i thailandesi sono piccoli!!).



La città, pur essendo di dimensioni medie è una gran confusione di traffico con i suoi innumerevoli tuk -tuk (le motorette simili alle 'api' che fungono da taxi) che sfrecciano a folle velocità per le vie del centro...e non solo! E' bello dormire in una cameretta con il soffitto tappezzato di dinosauri e altri animali preistorici fatti a fumetto: mi sembra di essere tornato bambino.


La visita nei templi è incantevole e alla sera un bel massaggio è proprio quello che ci vuole ( eh no...la fish - terapy non me la sono fatta fare; l'idea di avere tanti pesciolini semimorti che mi mangiano la pellicina dei piedi non mi alletta molto...e per di più ti mettono in bella mostra nelle vetrine dei centri massaggi!!).
Se devo essere sincero poco ricordavo di questa città visitata tanti anni fa e passeggiare per il night market è stato piacevole quanto fastidioso: non si potevano fare due passi che ecco quello che ti ferma per vendere qualcosa (no non voglio niente!!), quello che ti ferma per offrirti un tour a prezzi stracciati (no grazie mi arrangio da solo!!), quello che ti ferma per farti entrare in un go -go bar dove affascinanti ragazze ballano seminude sul bancone (va bene entro, non posso mica dire a tutti di no!!!).


giovedì 8 marzo 2012

MASSI WORLD TOUR: BANGKOK - SUKHOTHAI




Dopo qualche giorno passato a Bangkok (città che è meglio prendere con il contagocce per i troppi vizi) prendo un bus e in sei ore e mezzo arrivo al centro della Thailandia a Sukhothai..anzi ritorno visto che ci sono stato già una ventina di anni fa. Finalmente la vera Thailandia, quella del pasto con un'euro o della camera (dignitosamente bella) a cinque euro.



Il caldo è insopportabile e le zanzare si fanno sentire ma la visita alla città vecchia vale pur qualche sacrificio. Prima capitale del regno la città ha nel Parco del Regno di Sukhothai una gemma che si erge tra la vegetazione: 300 templi perfettamente conservati (e ristrutturati) impegnano la visita e riempiono gli occhi di bellezze che questa terra riesce a regalare. E' bello girare tra i templi con la bicicletta e quasi perdersi in questo dedalo di strade puntellate di laghetti con fiori stupendi e templi eretti su file marmoree di elefanti.
Il centro cittadino è piacevole ed è bello alla sera fermarsi a bere una birra (o anche più di una) aspettando l'ora per andare a fare nanna e poter iniziare freschi e rilassati la nuova giornata.



Unico problema come detto sono le zanzare; litri di repellente, zampironi vari e candele profumate proprio non riescono a scacciarle...in fondo loro sono a casa loro io sono solo un ospite!!


martedì 24 gennaio 2012

MASSI WORLD TOUR MAUN – DELTA DELL’OKAVANGO – WINDOEK


Questa volta passare il confine tra Zimbabwe e Botswana è stato più semplice e veloce che il passaggio della frontiera precedente (anche se sono dovuto andare a cambiare i soldi nella prima cittadina del Botswana poiché qui non accettano i logori dollari statunitensi che girano in Zimbabwe e viene richiesto o il rand Sudafricano o la Pula del Botswana).
Lungo la strada è normale incontrare elefanti che scorazzano lungo la via (ne abbiamo visti veramente moltissimi).
Il delta dell’Okavango (abbiamo preso come base la cittadina di Maun) regala uno scenario particolare: questo fiume, a differenza della maggior parte dei corsi d’acqua che finiscono in mare, va a morire nel centro dello stato del Botswana; questo fa si che si venga a formare una palude con una moltitudine di animali che vivono in questo particolare habitat.
Scivolare sulle acque paludose con il mokoro (la canoa a due posti spinta con un’asta dal guidatore) è un’esperienza unica anche se molto cara.
Dopo due giorni in Botswana, con una lunga tirata in auto di circa 850 chilometri, arriviamo a Windoek la capitale della Namibia. Inanzitutto bisogna dire che il passaggio della frontiera è stato velocissimo: in dieci minuti abbiamo passato le due frontiere e siamo così entrati in questa ex colonia teutonica.
La città di Windoek è sita in mezzo alle montagne ad un’altitudine di 1660 metri e passeggiare nel centro cittadino non ti fa sembrare di essere in Africa poiché è una città moderna. Grandi magazzini e palazzi moderni la fanno da padrone ed è comunque un buon punto per prendersi due giorni di riposo e preparaci alla visita del deserto del Kalakari.
L’avventura può andare avanti…

MASSI WORLD TOUR JOHANNESBURGH - PARCO KRUGER - VICTORIA FALLS


Tornato in Sud Africa faccio anche ritorno al Kruger Park ma questa volta ci arrivo (e mi aggiro nel parco) con l’auto. Sembra incredibile come a distanza di soli tre mesi la vegetazione abbia portato una così netta trasformazione alla vegetazione tanto da far sembrare il parco completamente diverso da come me lo ricordavo.  In compagnia dei miei genitori entro al Kruger a sud e per due giorni (e circa 600 km) andiamo a ‘caccia’ di animali. Alla fine tutti gli animali che popolano il parco risponderanno presente eccetto il leone.
Si parte alla volta dello Zimbabwe e alla frontiera viviamo una vera e propria esperienza idilliaca: veniamo rimbalzati come palline da ping pong da uno sportello all’altro; in uno sportello ci danno i fogli da compilare, nell’altro ci danno i vistai, nell’altro paghiamo, nell’altro compiliamo il primo dei quattro fogli che servono per passare il confine con l’auto propria, ecc. Dopo un po’ più di due ore finalmente entriamo in Zimbabwe dove a sorpresa trovo una bella strada asfaltata che taglia il paese da sud a nord. Il percorso è un po’ monotono visto che è tutto tra due ali d’alberi e le macchine che si incontrano sono veramente molto poche. Ci fermiamo a Gwanda per la notte (circa a metà strada) e dormiamo in un’abitazione privata (i miei genitori vengono fatti dormire nella stanza della ‘Mami’…ovviamente l’acqua dai rubinetti è un optional e ci laviamo alla benemeglio con le riserve acquifere della casa.
Arrivati a Victoria Falls nel pomeriggio del giorno successivo ci facciamo un giretto per la cittadina e il giorno dopo andiamo a vedere le famose cascate rese conosciute al mondo occidentale dal missionario Livingstone. Lo spettacolo che si apre davanti ai nostri occhi è di quelli da togliere il fiato: i fiume Zambesi si riversa in cascate idilliache, il vapore acqueo che si alza dal fondo della valle sembra pioggia e arcobaleni continui sembrano disegnati dove l’acqua cade con un rumore fortissimo. Posso affermre adesso di aver avuto la fortuna di vedere uno degli spettacoli più maestosi che la natura ci offre.
Partiamo alla volta del Botswana ma ancora per tante notti questa visione stupefacente in mezzo alla natura mi accompagnerà nei miei sogni. 

domenica 18 dicembre 2011

MASSI WORLD TOUR: LALIBELA - ADDIS ABEBA




Perche' un viaggio nel nord dell'Etiopia sia completo credo che la visita alla citta' di Lalibela sia di fondamentale importanza: le sue chiese rupestri sono uno spettacolo da non perdere (peccato per le coperture sopra le costruzioni: orribili). E' incredibile come sia stato possibile costruire queste chiese scavando nella roccia; perdersi nelle gallerie che uniscono le varie chiese e' avvincente come altrettanto emozionante e' la visita all'interno di queste meraviglie.



Il consiglio che posso dare e' lasciare la visita di Bet Giyorgis per ultima...lascia tutti a bocca aperta ed e' considerato il monumento simbolo dell'Etiopia. Altrettanto interessante e' il mercato del sabato mattina e le passeggiate nei monti vicini. qui le distanze sono enormi e mi e' capitato di incontrare dei ragazzi che per andare a scuola ogni mattina percorrono a piedi 23 chilometri (46 tra andata e ritorno)...e noi prendiamo la macchina per fare 50 metri!!!





Questi giorni li ho passati in compagnia di Rick, un kiwi (NEW Zeland) che avevo incontrato sul Salar de Uyuni in Bolivia e che ho ritrovato qui per coincidenza (piccolo il mondo!!). Tra Injera (il pane etiope),ful (ceci, pomodoro e uova) e carne alla brace...condito con del vino locale, finisco la mia visita a Lalibela con la promessa che ci ritornero' un giorno. In aereo mi sposto ad Addis Abeba per passare gli ultimi giorni di questa mia avventura nel Corno d'Africa!!


MASSI WORLD TOUR: BAHIR DAR - GONDAR - SHIRE - AXUM



Il secondo giorno a Bahir Dar e' completamente dedicato alla visita del Lago Tana e dei suoi monasteri. La navigazione su queste calme acque e' piacevole e accompagnato da un sole molto caldo scendo nelle varie isole per inoltrarmi nella vegetazione e scoprire questi monasteri aventi pitture di rara bellezza: di forma tonda sono completamente circondati da pitture che ricordano la storia del cristianesimo e mettono in primo piano molto spesso San Giorgio che uccide il drago (il patrono dell'Etiopia). La serata e' di quelle che si ricordano...credo di aver girato tutti i bar della citta' eh eh!!



In quattro ore mi sposto a Gondar dove passo tre piacevoli giorni tra la visita della cittadella imperiale e passeggiate tra i monti vicini (che male il ginocchio!!). Con il Palazzo di Fasiladas che sovrasta le altre costruzioni la cittadella imperiale e' ancora ben conservata e passeggiare all'interno e' rilassante oltre che m olto interessante.



Per arrivare ad Axum prendo un bus che in tredici ore , tra gli altipiani etiopi, mi porta a Shire dove perdo la coincidenza e mi fermo per la notte. Piu' di una volta mi e' capitato, durante questo viaggio, chiudere gli occhi mentre si affrontavano curve con precipizi altissimi (credo che in alcuni momenti anche l'autista li abbia chiusi). A Shire incontro Chris, un ragazzo di Londra, che insieme a me prende una stanza per la notte e con il quale passero' alcuni piacevoli giorni insieme: veramente una buona persona. Al mattino prendiamo un minibus e finalmente dopo quasi due giorni arriviamo ad Axum.
Le stele di Axum (tra le quali la piu' famosa e' la stele di Roma restituita pochi anni fa dopo che Mussolini l'aveva fatta tagliare in pezzi e fatta portare in Italia dove e' stata nella zona del Circo Massimo per decenni), le tombe dei re, il Monastero di Pentalewon (e la stupenda passeggiata tra la vegetazione e accompagnati da bambini che ci parlavano in inglese per far vedere che sono dei buoni studenti) sono solo alcune delle meraviglie che offre questa 'sonnecchiosa' cittadina.



Sempre in compagnia di Chris l'escursione a Yeha e a Debre Damo. Questo monastero e' posto su una montagna dalla cima piatta e per arrivarci bisogna, dopo una lunga scalinata, inerpicarsi per una parete verticale aiutati da una corda e come 'messa in sicurezza' una corda di cuoio abbastanza consumata (prima e ultima volta che faccio una cosa del genere). La discesa e' stata traumatica per me e ne sanno qualcosa i miei polpastrelli visto che ne ho lasciato un po' sulla fune.
E' stato divertente l'ultima sera andare a vedere la partita in un grosso salone utilizzato come centro incontri dove, mentre io mi guardavo Roma - Juventus su un piccolo televisore, decine e decine di etiopi erano presissimi ad assistere a Chelsea - Manchester City (oltre ad occupare i posti due ore prima dell'inizio del match e' stato favoloso assistere alla gioia e alla festa seguita dai goal dei loro beniamini).



domenica 4 dicembre 2011

MASSI WORLD TOUR: ADDIS ABEBA - BAHIR DAR



Ed eccomi qua ad Addis Abeba (o Addis Ababa come la chiamano gli etiopi) capitale leggendaria dell'Abissinia. Il primo impatto con la citta' ce l'ho al mattino presto (visto che sono arrivato nella notte) e quello che subito mi salta agli occhi e' la gran confusione di auto e persone. La poverta' dell'Etiopia si nota subito e ogni due passi vengo avvicinato da qualcuno che chiede l'elemosina...una cosa davvero toccante!! Vagabondare per la citta' e' comunque molto piacevole e allora mi lascio trasportare da quest'aria che sembra fermatasi negli anni '40. I bar sono tutti affollati (si dice che la patria del caffe' sia l'Etiopia ma...non ditelo a me che da buon italiano negherei la cosa) e la gente per strada e' sorridente e in cerca di scambiare sempre quattro chiacchiere con lo straniero. Purtroppo ci sono anche molti procacciatori che cercano in tutti i modi di 'fregare il forestiero'...chi ti invita per un caffe' in una casa privata (per poi farti pagare un conto salitissimo), chi si offre di accompagnarti per strada solo per scambiare due parole (e poi pretendere una mancia come guida), chi si spaccia per studente e che, con la scusa di praticare con me un po' d'inglese, cerca di portarti in bar o negozi costosissimi (per poi ottenere la ricompensa dal negoziante).




Dopo tre giorni ad Addis Abeba prendo un autobus per Bahir Dar a nord della capitale. Un viaggio interminabile di undici ore su e giu' per l'altopiano etiopico mi porta sulle rive del lago Tana, famoso per due motivi: i monasteri risalenti al XV secolo e la foce e le cascate del Nilo Azzurro.
Oggi mi sono visto le cascate mentre domani vedro' il resto. Le cascate, le seconde per grandezza di tutta l'Africa dopo le cascate Vittoria, sono imponenti ed e' uno spettacolo andare fino sotto per vedere questa immensa massa d'acqua che scende da piu' di trenta metri. E' la prima volta che vedo cascate cosi' grandi e rimango meravigliato da questo sublime spettacolo della natura.
Stanco morto e' l'ora di andare a mangiare un injera (piadina tipica dell'Etiopia...acida ma deliziosa) e prepararsi alla gita di domani sul lago Tana.